Raffale Cantone, intervistato dal quotidiano La Stampa, commenta il cedimento del viadotto. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione dichiara di avere scritto ad Autostrade per chiedere conto dell’appalto sul ponte.

“Il sistema Paese è inadeguato: nessuno controlla e ci si affida al fato, salvo scatenarsi, dopo una tragedia, in un’inammissibile fuga dalle responsabilità sconvolgente”, afferma Cantone.”

Secondo il presidente, nel cedimento del viadotto che ha provocato la morte di 43 persone, ci sono “responsabilità omissive”.

“Effettivamente gran parte dei poteri è stata delegata al concessionario, ma non vuol dire che l’autorità pubblica può disinteressarsi dei controlli”, afferma Cantone.

Il presidente ricorre a un esempio: “Se affitto la mia casa a un inquilino che me la distrugge, intervengo per fermarlo o allargo le braccia? Lo Stato, non dimentichiamolo, resta proprietario delle infrastrutture anche se le dà in gestione. Inammissibile che abdichi alle sue responsabilità, delegando ai privati”.

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