Palazzo Chigi: «Si prevede una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego».

In sintesi per alimentare il clientelismo a 5 stelle, taglieremo migliaia di posti di lavoro, complicando la vita delle aziende italiane nei consorzi europei.

In sintesi le mancate partecipazioni nello sviluppo dei sistemi d’arma porteranno l’Italia al soggiogamento  verso paesi terzi, dipenderemo da loro sia nella tecnologia e sia nei software.

L’Italia diventerà una colonia.

Il taglio sta generando malumore negli ambienti militari. E sembra aver alimentato parecchie discussioni anche tra Luigi Di Maio e il ministro Elisabetta Trenta, in particolare per la decisione del vicepremier di azzerare il programma per la difesa aerea Camm Er, il nuovo missile anglo-italiano che avrebbe dovuto rimpiazzare i vecchi sistemi antiaerei basati sul missile Aspide.

“Mezzo miliardo, non se ne parla nemmeno, ricordati che diventata ministro grazie ai 5 Stelle” ha detto il vice premier Di Maio al titolare della Difesa. La Trenta, che dopo la sfuriata del suo leader non è riuscita a trattenere le lacrime, ha lasciato anzitempo il vertice notturno  con ministri dei 5 Stelle.

Un investimento da 500 milioni che verrà bloccato al MISE nonostante l’attività di finanziamento sia già prevista e a budget.

I programmi relativi alla difesa missilistica Camm-Er, ai droni P.2HH, ai caccia F-35, agli elicotteri NH90 che – secondo le riviste di settore – sarebbero stati fermati per la paura di un contraccolpo elettorale in vista delle europee e della competizione interna con Salvini.

IL COMMENTO DI GAIANI, DIRETTORE DI ANALISI DIFESA

Avviata nel 2011 tra MBDA ITA e MBDA UK, l’iniziativa industriale congiunta denominata Enhanced Modular Air Defence Solution (EMADS), ha portato alla realizzazione del programma CAMM ER supportato a livello governativo con la firma, nel gennaio 2016, di uno Staternent of Intent (SoI) che formalizza la volontà di facilitare la collaborazione industriale e regolamentare gli aspetti di sicurezza tra cui lo scambio di informazioni e tecnologie.

Vedi anche  Le simpatie e i finanziamenti di Soros in Europa| #europa2014 #documenti

Un’altra intesa coordina l’export del sistema d’arma, che sembra interessare già Svizzera, Spagna e Qatar: clienti potenziali che da soli porterebbero commesse per oltre un miliardo di euro.

“Il programma – ha commentato Gianandrea Gaiani, direttore del giornale on line Analisi Difesa – ha avrebbe un impatto positivo in termini tecnologici e occupazionali coinvolgendo gli stabilimenti di MBDA Italia ma anche quelli di Avio per lo sviluppo e produzione del motore del missile e Leonardo per il radar Kronos”.

 

“Eppure quei missili non servono a giocare alla battaglia navale, ma anche, per esempio, a difendere i vertici internazionali o i grandi eventi: non ha torto chi dice che, se continua così, la prossima volta si useranno le fionde senza contare i danni economici e occupazionali ed eventualmente l’Italia sarebbe costretta a chiedere aiuto agli alleati per proteggere eventi in casa propria”, ha scritto in un corsivo Stefano Vespa, giornalista già al Tempo e a Panorama, che segue da anni il settore Difesa tra l’altro. (STEFANO VESPA SU FORMICHE.NET)

Fonti: 

https://www.startmag.it/economia/leonardo-finmeccanica-m5s-ha-rottamato-i-missili-camm-er-di-mbda-e-avio/

APPROFONDIMENTI 

A rischio il programma per la difesa aerea CAMM ER?

 

 

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