Tutti ne parlano, ma pochi lo hanno visto, il famoso dossier preparato da decine di organi di Intelligence USA, che inchioda Vladmir Putin nelle sue responsabilità di artefice della sconfitta di Clinton.

Un Putin che agito non attraverso l’hakeraggio dei server del partito democratico, infatti ancora non ci sono prove.

Non attraverso la manomissione dei dati di voto del sistema FEC, come denunciava tale possibilità l’hacker di Putin, Guccifer.

Non tramite la spietata e antica “Black propaganda“, cioè la diffusione di notizie false costruite su prove false, non le bufale di Grillo.

Ma attraverso le dichiarazioni pubbliche di Putin e dei media russi contro Clinton e Obama, una scoperta notevole.

I nomi, in un dossier ci devono stare sempre, infatti i servizi segreti hanno  individuato  in  Margarita Simonyan la  novella Goebbels, e in Alisa Shevchenko, la hacker russa.

Alisa è brava, molto brava.

Ma per chi ha invece una certa dimestichezza con la preparazione di report, di analisi, di Due diligence, si vede che una cosa raccolta in giro per  dare qualcosa in mano al presidente Obama, dove alla fine si computano i like di Facebook.

La chiave di lettura di questo rapporto è ideologico, anche su wikipedia nella voce  Fake news website, il limite tra la notizia falsa ( la morte di un attore per esempio) e il contenere la libera circolazione delle informazioni è molto sottile, cioè parlare bene di Putin sta diventando un reato, molti analisti credono che migliaia di russi pagati dal Cremlino stanno li a ritwittare i twitter di Putin, di Trump o di Le Pen,  credono che molte organizzazioni in Europa e negli Stati Uniti sono pagate a diffondere il verbo dei due canali (di propaganda) russi RT e Sputnik.

Orbene se sono gli analisti che profetizzavano la vittoria di Clinton, tutto è possibile.

In estrema sintesi per loro i due canali web Russian Today e Sputnik sono riusciti a contenere e  vincere sulle  migliaia di testate giornalistiche a favore di  EU, NATO e USA.

Questo non capire le ragioni profonde di una sconfitta  ha portato l’8 dicembre 2017 all’approvazione negli Usa del  “Countering Disinformation And Propaganda Act”, la stessa cosa che voleva fare Renzi, pardon Gentiloni in italia.

Vedi anche  #Corruzione, #oligarchi ed #Europa lontana: in #Ucraina non è cambiato nulla dopo #Maidan

La sconfitta di Clinton, l’ascesa di Putin, ma sopratutto il non riuscire a capire, o meglio a governare la massa, ormai ha portato gli accademici, analisti, giornalisti, esperti a consigliare l’establishment, in preda al panico, le più disparate ricette, le quali portano o porteranno alla censura o peggio.

Non vogliono capire che la vera sconfitta di Clinton risiede tra i problemi irrisolti della gente,  la mailgate ha solo compensato di poco, le tonnellate di fango buttate su Trump, risiede tra il  malessere della gente, che rifiuta “dalla pancia” la sinistra, le sue ricette surreali,  il suo atteggiamento spocchioso, radical-chic.

Pensano che se la gente parla male dell’Europa, di Renzi, di Clinton, del capitale, delle banche, della sinistra,  la colpa sia della propaganda spietata di Putin.

Inoltre brancolano nel buio nel “caos” di internet, un sistema  studiato e spiegato bene da analisti militari cinesi, ma questa è tutt’altra storia.

Download (PDF, 1.52MB)

Orbene è scandaloso che un’organizzazione, una potenza straniera  si presta ad attività di ingerenza anche tramite i famosi agenti di influenza consapevoli, pagati o no.

Il termine “ingerenza” si riferisce ad interventi occulti – massi in atto da uno Stato tramite i propri servizi d’intelligence – tesi a influenzare, in funzione dei propri interessi, le decisioni del governo di un paese estero o la sua opinione pubblica, o a condizionare la vita politica o economica.

Tuttavia una posizione politica di un Leader di un paese a favore o meno di un candidato premier di un’altra nazione, non è ingerenza, o meglio sono anni che nessuno grida allo scandalo, vedi Obama con Renzi.

Se proprio vogliamo definire un esempio di ingerenza”  proponiamo un best pratics a cura della ditta Soros e Clinton, con questi due documenti che riportiamo qui sotto:

  1. Elenco delle associazioni europee finanziate da Soros durante le Elezioni Europee 2014

Download (PDF, 24.7MB)

2. Individuazione degli Alleati affidabili al Parlamento europeo (2014 – 2019)

Download (PDF, 3.44MB)

 

Convegno “Counterintelligence: la protezione del sistema-paese dallo spionaggio e dall’ingerenza”

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