Alla fine sono arrivati anche in Italia con un attacco frontale, applicando il “metodo libico o siriano”. La sinistra mondialista globalista e della finanzia sta sostenedo con le loro organizzazioni mediatiche l’arco progressista italiano e eventuali alleati “En Marche” come Movimento 5 Stelle  e + Europa. 

L’organizzazione Avaaz, che a molti sembra un’ente promotore di sacrosante campagne a favore delle tartarughe, dei  diritti della gente e dei popoli oppressi, è in realtà un braccio operativo della sinistra mondialista. Non ha sede in Italia.  Il team italiano cura la parte italiana del sito, ma la sua attività in Italia viene emanata attraverso un paese straniero.

Nell’era digitale, l’attivismo si è trasformato in clicktivism e Ricken Patel, fondatore di Avaaz.org, ha sfruttato la globalizzazione del mondo attraverso Internet. Avaaz sostiene di essere un “mondo in azione” che riunisce la comunità della campagna mettendo le persone in condizione di “prendere decisioni in tutto il mondo”.

Con queste 3 azioni, queste 3 ingerenze straniere:

1) CARO SALVINI. con www.terroni-per-salvini.it.

2)“Il tuo voto può fermare Salvini, Meloni & C.!” Email marketing, email inviati a tutti coloro che si sono registrati su Avaaz, anche per una campagna contro la macellazione delle  mucche. ( vedi iin fondo)

3) Elezioni italiane 4 marzo — Scopri i collegi decisivi!

Tecnicamente si chiama ingerenza straniera, tecnicamente sono monitorati dai servizi di sicurezza italiani, “C’è un “attento monitoraggio” da parte dell’intelligence sul rischio di ingerenze straniere sulle consultazioni elettorali italiane” Fonti Aisi/Aise , capiamoci se un libero cittadino italiano è filo-americano o filo-russo non commette reato.

In Italia non risulta reato prendere soldi da una “potenza straniera” o da un cittadino straniero per la propria attività politica, lo fa sapere American Chamber of Commerce in Italy con all’allegato a fine articolo.

Tuttavia i servizi segreti italiani non si lamentano della produzione di fakenews made in Russia “Nessun hacker legato a vario titolo alla Russia, ad altri Stati o a soggetti privati si sarebbe adoperato nella produzione di fake news che hanno in qualche modo interagito sulla scelta di voto degli elettori.”, anche perchè la famosa testata russa Sputnik, non amata dalla Commissione Europea alimenta il “patriottismo italiano”.

I servizi segreti italiani  si lamentano della penetrazione scorretta economica di “paesi amici” verso il patrimonio industriale italiano. 

Come si evince dalla RELAZIONE SULLA POLITICA DELL’INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA 2017, editata dalla inteligence:

“…….emerge il profilo di un Paese in ripresa, ma ancora provato nel suo tessuto economico-produttivo e relativamente vulnerabile su diversi fronti. In tale quadro assume rilievo la maggiore permeabilità di alcune aziende nazionali – di rilevanza strategica o ad elevato contenuto tecnologico – rispetto a manovre esterne indirizzate ad acquisirne il controllo.
Questa vulnerabilità richiede la necessaria salvaguardia delle capacità produttive nazionali,
del loro know-how pregiato e dei rispettivi livelli occupazionali: tutto ciò a fronte di iniziative acquisitive straniere di cui non appaiono sempre chiari i reali attori di riferimento.
Per un verso, infatti, l’interesse di operatori stranieri, industriali o private equity, rappresenta
– quando si ispiri a criteri di correttezza e di sana competizione economica –
un’opportunità per le nostre imprese e per l’Italia, in un contesto di libero mercato che
consente, tra l’altro, l’accesso a risorse finanziarie, economiche, tecnologiche, umane,
nonché a competenze organizzative e gestionali che possono costituire asset strategici per
la crescita e lo sviluppo. Per altro verso, non sono infrequenti iniziative di investimento rivolte a settori ed imprese nazionali riconducibili ad attori ostili o illegali (sovente “schermati” da complesse triangolazioni finanziarie) ovvero comunque ispirate da finalità predatorie, in quanto tese a sottrarre tecnologie pregiate e/o a eliminare/comprimere la competitività e la concorrenzialità delle nostre aziende, con ricadute sull’occupazione.

Sono andate intensificandosi, in particolare, le manovre di attori esteri – sospettati di operare in raccordo con i rispettivi apparati intelligence – attivi nel perseguimento di strategie finalizzate ad occupare spazi crescenti di mercato anche attraverso pratiche scorrette, rapporti lobbistici, esautoramento o avvicendamento preordinato di manager e tecnici italiani, nonchè ingerenze di carattere spionistico per l’acquisizione indebita di dati sensibili.

Nel contesto qui delineato, è stata riservata un’attenzione informativa specifica al presidio dei settori strategici delle telecomunicazioni, dei servizi informatici e della difesa. Si tratta del resto di settori tutelati dalla normativa in materia di golden power cui il Governo, nel 2017, ha più volte fatto ricorso estendendone, altresì, il perimetro di applicazione.

Il monitoraggio intelligence ha riguardato, inoltre, l’acquisizione di quote in piccole società
(cd. startup) caratterizzate da elevato know-how, al fine di rilevare eventuali interessi
da parte di attori esterni, anche statuali, ad investire in tali aziende per avere accesso alla
tecnologia da queste sviluppata e poterla replicare nei rispettivi Paesi.
Un’attenzione mirata è stata inoltre rivolta verso mercati strategici, quali chimica e meccanica, per poter individuare e scongiurare comportamenti lesivi degli interessi nazionali, a partire da strategie distorsive dei prezzi delle materie prime, così come, in un più ampio contesto, per tutelare la sicurezza dei trasporti marittimi internazionali, tanto delle materie prime dirette alle nostre imprese, quanto dei prodotti italiani venduti all’estero.”

Siccome gli attori ostili o illegali, sono riconducibili alla maggioranza dei casi a quei paesi competitor che riteniamo amici, ovvero hanno interesse anche nel danneggiare il tessuto industriale o economico italiano, “con finalità predatorie, in quanto tese a sottrarre tecnologie pregiate e/o a eliminare/comprimere la competitività e la concorrenzialità delle nostre aziende, con ricadute sull’occupazione” come viene descritto dai servizi segreti italiani: Usa, Germania, Francia, Turchia…mentre  Cina, Russia e Paesi Arabi sono investitori puri con finalità di delocalizzare i capitali.

Vedi anche  Quando gli scafisti scortano i gommoni dei migranti fuori dalle acque libiche fino alle navi #ONG

Ora.

E’ dato storico che chi è sensibile alle sponsorizzazioni straniere, in futuro si presta di essere “lobbizzato”.

Avaaz è una utility della lobby democratica global, politica e finanziaria collusa o  contigua con gli “attori ostili o illegali” che svolgono attività predatoria in Italia, non ci risulta che Trump, nemico giurato dagli Avaaziani, abbia investito in Italia.

Lo sanno bene anche le nostre “barbe finte” che operano in terra straniera.

In che modo viene computata la rendicontazione della campagna social di Avaaz a sostegno del Centro Sinistra, Movimento 5 Stelle, + Europa, con queste azioni di ingerenza straniera?

La piattaforma con sede a New York è finanziata da uno o più organizzazioni straniere, da cittadini stranierie, “le piccole donazioni” italiane certamente non coprono le spese della piattaforma.

Se LA STAMPA di Torino, si indigna per 5 account su twitter, secondo loro riconducibili a GRU ( ex KGB), come si potrebbe profilare questa attività straniera in Italia?

 

1.La dispendiosa campagna di Avaaz contro Salvini

Un finto Matteo Salvini in decappottabile e tre enormi manifesti con scritto: “Ho detto che puzzate. Ora voglio il vostro voto. Perché no, terroni?” in tour a Napoli. E’ l’iniziativa di Avaaz per ricordare agli elettori del sud le posizioni anti meridionaliste del leader della Lega. Il tour arriverà fino in Sicilia attraverso le città dove sono candidati esponenti della Lega. AltrimondiNews (Agenzia Vista)

www.terroni-per-salvini.it.

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2.EMAIL

Cari avaaziani in tutta Italia,

quasi nessuno sembra essersene accorto, ma secondo gli ultimi sondaggi alla coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni mancherebbero solo 5 seggi per avere la maggioranza al Senato e 20 per quella alla Camera!

Ma c’è un modo per fermarli — strappargli per pochi voti i seggi più incerti.

In tutta Italia, ci sono almeno 25 collegi in cui basta che poche centinaia di noi decidano di votare per il candidato con più possibilità di battere quello dell’estrema destra per cambiare l’esito delle elezioni nazionali! Questo perché in ogni collegio chi prende più voti va direttamente in Parlamento!

Questa battaglia è veramente importante! Siamo di fronte a candidati di estrema destra che credono che la “razza bianca” debba essere “protetta”, che l’omosessualità sia una malattia o che organizzano manifestazioni per togliere diritti alle donne e alle famiglie. Possiamo fermarli… assieme!

Clicca qui sotto per sapere se il tuo seggio è in bilico e chi è il candidato che ha maggiori possibilità di vincere:

Sì, voglio sapere se il mio collegio è incerto!

In alcuni collegi il candidato favorito è del Movimento 5 stelle, in altri del Partito Democratico o di Più Europa. La campagna di Avaaz non sostiene nessuna coalizione o partito ma ha l’unico obiettivo di evitare che partiti estremisti arrivino al governo del Paese. Clicca per farci sapere se nel tuo seggio pensi o meno di votare il candidato che può fermare questa coalizione dell’odio.

E se non vivi in una delle zone più in bilico, sicuramente hai degli amici a cui queste informazioni potrebbero essere utili! In quel caso, condividi con loro la pagina e informali di questa campagna. La nuova legge elettorale ha introdotto dei candidati per ogni circoscrizione, ma pochissimi elettori sanno quali sono e ancora di meno quali hanno reali possibilità di essere eletti.

I membri di Avaaz supportano partiti molto diversi tra loro. Dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, da +Europa a Liberi e Uguali o Potere al Popolo e molti altri. Ma sono uniti nel rifiuto dell’estrema destra violenta e razzista. E la maggior parte vuole unirsi e fermare l’ascesa al potere di questa coalizione dell’odio.

Non tutti saranno disposti a cambiare le loro intenzioni di voto. Ed è giusto così. Ma basta che poche centinaia di noi in ogni collegio si uniscano per sconfiggere l’estrema destra, e possiamo farcela.

Sì, voglio sapere se il mio collegio è incerto!

Con speranza,

Luca, Patri, Francesco e tutto il team di Avaaz 

Maggiori informazioni

Sondaggi, il centrodestra a un passo dalla maggioranza. Il Pd ha perso 5 punti in 4 mesi. M5s primo gruppo parlamentare (Il Fatto Quotidiano)
https://www.ilfattoquotidiano. it/2018/02/12/sondaggi-il- centrodestra-a-un-passo-dalla- maggioranza-il-pd-ha-perso-5- punti-in-4-mesi-m5s-primo- gruppo-parlamentare/4153209/

Elezioni, nella battaglia dei collegi alla Camera comanda il centrodestra (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ politica/2018/02/01/news/ collegi_uninominali_sicuri_ centrodestra_centrosinistra_ m5s_vassallo-187745094/

 

 3) Elezioni italiane 4 marzo — Scopri i collegi decisivi!

Secondo le ultime proiezioni pubblicate da Repubblica con i sondaggi realizzati prima del 16 febbraio*, la coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni avrebbe già la maggioranza al Senato e sarebbe a 4 seggi da quella alla Camera.

Scopri qui sotto le oltre 20 sfide in tutta Italia** in cui basta che poche centinaia di noi decidano di votare per il candidato con più possibilità di battere quello dell’estrema destra per cambiare l’esito delle elezioni nazionali! Questo perché in ogni collegio chi prende più voti va direttamente in Parlamento!

E se non vivi in nessuna di queste zone, condividi la pagina per far girare queste informazioni tra i i tuoi amici, uniamo l’Italia contro l’estrema destra!

Fonte: Elezioni italiane 4 marzo — Scopri i collegi decisivi!

 

 

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Bibliografia

Sostenere il governo USA senza saperlo: il grave esempio di “Avaaz”

1 COMMENT

  1. Si può essere daccordo contemporaneamente con ciò che ha scritto Catilina e con ciò che viene affermato nell”ultimo intervento di Tullio? Assolutamente si, infatti penso che la questione Iwobi sia in realtà proprio la contraddizione che fa esplodere la visione del meticciato globale, del multiculturalismo mondialista, del cosmopolitismo liberale Iwobi è un italiano negro, non un negro che occasionalmente vive, campeggia, ruba, parassita in Italia Questa secondo me la differenza, quindi daccordissimo anche con Tullio, ma per Iwobi non vale diciamo la stessa equazione, proprio perchè Iwobi è il segno di una frattura di quell”apparato politicamente corretto che qui cerchiamo di combattere I due discorsi,quello di Catilina e Wolf e quello di Tullio e Werner, sono secondo me complementari e non si escludono a vicenda

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