Non siamo sostenitori di Montezemolo, Malagò, e tanti altri del loro sottobosco, ma la signora Raggi ha obbedito a un genovese, perdendo un’occasione di dimostrare la sua capacità di Buon Governo. Forse lei voleva, ma forse i 150.000 euro di penale per sottrarsi da Grillo, hanno avuto il loro peso. In ogni caso è stata onesta, ha dichiarato che Lei vorrebbe governare Roma, in ordinaria amministrazione, quando a Roma i problemi sono straordinari e strutturali. Avevamo, abbiamo bisogno di gente straordinaria al governo, non gente che tende al modesto. 

Ci proponiamo di discretizzazione in seguito  i vari studi che sono stati fatti per i giochi, per valutarne la loro fattibilità, o per il  futuro valutare l’accoglienza dei Grandi Eventi a Roma intanto sottoscriviamo questo, a firma del Comitato Organizzatore Roma 2024:

“Prendiamo atto della decisione di chi ha vinto le elezioni a Roma.

Ma siamo molto dispiaciuti:

  • Ci dispiace per le quasi 200 mila persone che avrebbero trovato un lavoro grazie alle Olimpiadi;
  • ci dispiace per quei romani che avevano sperato di migliorare la propria qualità della vita grazie a una nuova viabilità e a una città più moderna, verde e più accessibile, senza spendere un euro dal bilancio cittadino;
  • ci dispiace per quel miliardo e 700 milioni di dollari che avrebbe risollevato Roma,aiutato le periferie e recuperato campi e strutture sportive abbandonate al degrado. E ci dispiace doppiamente perché quelle risorse non arriveranno e con esse quello sviluppo che avrebbe rimesso in circolazione l’economia della città;
  • ci dispiace che una forza politica nuova non colga la sfida della modernizzazione e non accetti la responsabilità del cambiamento, della legalità e della trasparenza; e che non abbia voluto cogliere l’occasione per lanciare un grande progetto di riqualificazione urbanistica, così come avvenne con i Giochi del 1960 a Roma;
  • ci dispiace che la retorica degli sprechi abbia avuto la meglio sulle nuove regole CIO nate proprio per evitare sprechi, opere non necessarie ai cittadini e per coinvolgere altre città nell’organizzazione dei Giochi;
  • ci dispiace che questa stessa forza politica abbia trasformato una straordinaria opportunità per i giovani e la città in una scelta politica ideologica e demagogica; e che al fare abbia preferito il non fare per non sbagliare;
  • ci dispiace per i tanti cittadini che avevano scelto il cambiamento, e che oggi già si pentono;
  • ci dispiace per tutti i giovani del Comitato Promotore che all’interno del Conihanno lavorato con impegno, entusiasmo e determinazione a un progetto, quello Olimpico, che oggi affonda nella palude delle paure; e per il gran lavoro di immagine intessuto all’estero in questi 17 mesi, supportato da un dossier da tutti giudicato eccellente, che oggi si azzera daccapo e, anzi, dà un nuovo grave colpo alla credibilità dell’Italia;
  • ci dispiace che questo lavoro non sia stato neanche approfondito e che il pregiudizio e la superficialità abbiano vinto sul merito;
  • ci dispiace che Roma perda la straordinaria e planetaria occasione di diventare capitale dello sport nel mondo con le Olimpiadi e capitale della Chiesa con il Giubileo del 2025;
  • e ci dispiace ancora di più per quelle opere e infrastrutture che dovranno essere fatte comunque, questa volta a carico del bilancio della città, per il Giubileo;
  • ci dispiace che una città come Roma si arrenda e che pensi di non essere in grado di competere neanche tra otto anni, quando avrebbero dovuto aver luogo le Olimpiadi, offrendo così all’estero la brutta immagine di una città paralizzata dalla rinuncia.
  • Ma quello che veramente e ancora di più ci dispiace, infine, è dover raccontare ai nostri figli, con la morte nel cuore, come la nuova classe dirigente che governa Roma non abbia il coraggio di assumersi la responsabilità del loro futuro; quando invece avremmo voluto spiegarli come una classe dirigente illuminata debba saper prendere decisioni difficili e coraggiose per tracciare la rotta, senza lasciarsi imprigionare dal contingente e dai rumori assordanti del presente, ma anzi alzando lo sguardo sopra l’orizzonte, per indicare la giusta strada da prendere proprio ai giovani. E così che si feconda la forza di un sogno. Per chi sappia cogliere le sfide.”
Vedi anche  Imam Khamenei: “Considerando uomini e donne uguali, l’Occidente vuole dare alla donna un’identità mascolina” | #Iran #Islam

 

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Le olimpiadi sono saltate, i cinque cerchi non sbarcheranno a Roma. Ma nella giunta c’era chi aveva lavorato ad un piano B. Minenna lo racconta così a chi tra i sui collaboratori gli chiede un parere. “Niente cemento nel centro di Roma, tutti d’accordo. Ma con Berdini avevamo pensato ad un progetto che facesse realizzare le infrastrutture nelle periferie. Avremmo fatto una ri-urbanizzazione a costo zero. Niente da fare. È stata una scelta politica”.

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