Dopo il fatti dell’Iran nei primi di gennaio 2020 il fronte Sovranista italico si è spaccato.

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Weltanschauung Italia ne ha riepilogato le sintesi dei Sovranisti “Trumpiani” , quelli più populisti…che ruotano intorno alla Lega.

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1. Se le esternazioni e l’analisi di Salvini in merito all’assassinio di Soleimani – in pratica echeggianti i toni e i contenuti trumpiani – vi sembrano volgari, semplificatrici, faziose e imprudenti, forse non ve ne siete accorti, ma siete di sinistra.

2. Se criticate l’imperialismo americano, invece, siete comunisti, perchè secondo un principio che è ai più sconosciuto, se uno non è atlantista deve di fatto sostenere bolscevismo, maoismo e compagnia brutta fino agli anni 80, e l’islamismo militante fino ai giorni nostri.

3. Il sovranismo è quello di casa propria. L’autodeterminazione dei popoli è solo quella dei paesi occidentali, e quando l’Occidente tenta di violare la sovranità degli altri paesi si chiama polizia internazionale, esportazione dei diritti e della democrazia, protezione e salvaguardia dei propri confini e della propria sicurezza.

4. Islam e islamismo sono sinonimi. Entrambi fanno riferimento a un fenomeno culturale ed etnico unico, compatto, indifferenziato ed orizzontale. Ogni musulmano è islamista e arabo, e la politica di ogni stato islamico è volta al predominio finale e definitivo dell’Islam nel mondo. Contro questo progetto mondialista e apocalittico ogni mezzo per proteggersi è lecito.

5. Le democrazie, nella loro funzione di esportatrici di libertà e diritti, possono permettersi qualsiasi iniziativa ritengano lecita, compreso violare libertà e diritti elementari. In questa ottica va visto l’assassinio politico, in particolare fuori dai propri confini nazionali. A chi si ritiene terrorista si possono evitare eventuali processi e possibilità di difendersi. Il diritto internazionale non conta: decide arbitrariamente l’Occidente quando sospenderlo. In altre parole: ai cattivi terroristi – siano essi individui, organizzazioni o intere nazioni – si può far qualsiasi cosa, perchè se la meritano.

Vedi anche  Il sovranismo dimezzato di Conte

6. Se si riconosce che l’Iran è stato oggetto di un atto di violenza e prevaricazione intollerabili, si è senza ombra di dubbio antisemiti. Questo è dovuto al fatto che siccome l’Iran è nemico di Israele, allora chi condanna un torto fatto all’Iran è necessariamente nemico di Israele. Va da sè che se uno è simpatizzante di Israele, deve per forza trovare lecito qualsiasi torto venga inflitto all’Iran. Infine, per oliare il ragionamento, è opportuno ricordare che se si critica la politica di Israele si è di fatto antisemiti, quindi qualsiasi cosa si pensi è immorale.

7. Esiste una nuova forma superiore di eticità: l’ignavia della complessità. Essa consiste in una nuova forma di relativismo estremo, per cui se si dichiara che un fenomeno è complesso, allora ogni singolo elemento che concorre a tale complessità non è più passibile di giudizio. La realtà sfuma in un insieme di responsabilità liquide e indifferenziate, dove non è piu possibile individuare nessun riferimento etico. Se non si aderisce all’ignavia della complessità, si è ideologicizzati, ingenui o superficiali.

8. Se si riconosce diritto di autodeterminazione all’Iran, gli si esprime solidarietà perchè si ritiene sia stato oggetto di un grave abuso, si rivendica dignità e giustizia per tutti i popoli che sono prevaricati e oppressi, o ci si trasferisce a Teheran, o non si è credibili. Che è come dire che è possibile difendere solo la cultura che si sposa; se non la si sposa, non la si può difendere (un’ulteriore declinazione del sovranismo da cortile).

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