I grandi eventi hanno sempre rappresentato/rappresentano, un’occasione di crescita e sviluppo. Con i nuovi parametri per dei  giochi sostenibili e “etici ” dati dal CIO, vedremo presto i benefici sulla futura città ospitante.

Troppe interpretazioni sono state fatte  sulle  Olimpiadi e Paralimpiadi di una Futura Roma 2024. Occorre fare chiarezza sulle opportunità per la città e sui reali benefici, ecco
i punti economici più importanti del Progetto di Candidatura.

Una delle colpe del comitato per Roma 2024 è di non aver fatto nascere nell’opinione pubblica, l’esigenza tra gli italiani dell’opportunità dei grandi eventi, dietro ovviamente un’opportuna copertura mediatica. Spendendo anche qualche milione di euro e magari coinvolgendo le popolazioni locali, sui benefici di una “olimpiade diffusa”, considerate che esiste un grande evento accanto alle olimpiadi, le paralimpiadi, che potevano essere distribuite ancor di più nelle periferie. Infatti lo si vede dal numero delle visualizzazioni su youtube, per fare un esempio.

Infatti i  grandi eventi, le grande opere, non sono facilmente digeribili dalle masse sempre più preda dell’emotività corta, che insegue meme (dall’inglese meme, dal greco μίμεμα, mímēma, “imitazione”), entità consistente in una informazione riconoscibile dall’intelletto, da un intelletto sempre più destrutturato e sbattuto dal sovraccarico cognitivo. Un intelletto ( del popolo italico)  che ormai associa poche parole anche a argomentazione complesse.


Premessa

Troppi sprechi ci sono stati nel passato, è vero. Per questo il CIO ha cambiato le regole del gioco.
Questa candidatura è la prima a dover seguire i nuovi parametri stabiliti dall’Agenda
2020, che impongono un progetto contenuto negli investimenti, che possa coinvolgere l’intero Paese, e non solo Roma, che preveda impianti temporanei, che sia trasparente e attento all’ambiente e che abbia un lascito sul territorio permanente.

Il mancato rispetto di queste regole  comporta l’esclusione dalla candidatura.

Finanziamenti

La città scelta per organizzare i Giochi riceverà in automatico dal CIO 1,7 miliardi di
dollari nel corso dei sette anni precedenti le Olimpiadi. E’ un importante e concreto
beneficio per la città per modernizzare impianti sportivi.

Impianti

La vera forza della candidatura italiana era di  disporre del 70% degli impianti sportivi, disponibili anche grazie all’eredità dei Giochi del ’60:

1-Stadio Olimpico;

2-Stadio Flaminio;

3-Stadio Pietrangeli;

4-Stadio del Nuoto;

5-Centrale del Tennis;

6-Palazzo dello Sport dell’EUR;

7-Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano;

8-Terme di Caracalla;

9-Villa Ada;

10-Pratoni del Vivaro;

11-Piazza di Siena;

12-Tre Fontane;

13-Marco Simone Golf & Country Club;

14-Fiera di Roma (i padiglioni per sport indoor);

16- Gli stadi destinati ai tornei di calcio nelle altre 10 città olimpiche. Senza i Giochi molti
di questi impianti resteranno all’attuale degrado (es. Stadio Flaminio) o  richiederanno forti investimenti di denaro pubblico a carico del Comune.

Dei 36 impianti previsti solo due (il 6% del totale) dovrebbero essere costruiti “ex  novo”, mentre 7 impianti saranno temporanei per evitare strutture inutili per il  futuro.

L’interesse nazionale

Il logo del Comitato è un Colosseo tricolore perché il Progetto è nazionale. Oltre alla
Capitale, sono coinvolte altre undici città italiane, e nove di esse potrebbero per la
prima volta fregiarsi dei 5 cerchi olimpici. Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano,
Napoli, Palermo, Torino, Udine e Verona sono designate per il calcio; Cagliari per le
regate veliche.

I posti di lavoro
Un rigoroso studio del Dipartimento di Economia dell’Università di Tor Vergata
stima che i Giochi porteranno almeno 177.000 nuovi posti di lavoro, e un aumento
della ricchezza (Pil) del 2,4% dal 2017 al 2023. Parigi (altra candidata ai Giochi) ne
ha ufficialmente annunciati 250.000. Non solo lavoro. Anche il turismo ne
beneficerebbe. Londra, prima città al mondo per presenze turistiche, nel solo 2013
l’anno dopo i Giochi, ha aumentato le sue presenze di 1,3 milioni. A Torino, dopo i
Giochi Invernali del 2006, gli arrivi turistici sono cresciuti del 41% nel 2015 rispetto a
nove anni prima.

Benefici alla comunità
Tutto sarà realizzato nell’interesse della città e del Paese per migliorare la qualità  della vita dei cittadini, il che significa:
1. Più impianti sportivi. Se saranno assegnate le Olimpiadi, Comitato e CONI  realizzeranno 15 nuovi impianti sportivi nelle zone periferiche di maggior
carenza. Per questo è stato realizzato il primo censimento di tutti gli
impianti di base di Roma, da cui partirà il preciso piano di riqualificazione.
Grazie a Londra 2012 sono stati modernizzati in tutta l’Inghilterra 1600
impianti sportivi. E’ un esempio a cui intendiamo ispirarci.
2. Attenzione alle Periferie. Il Comitato si impegna, qualora venissero
assegnati i Giochi, a riqualificare almeno 20 strutture sportive scolastiche
nelle periferie, sulla base dei risultati del Censimento.
3. Il primo Campus per gli studenti. I 17.000 alloggi previsti per il Villaggio
Olimpico di Tor Vergata diventeranno dopo i Giochi un nuovo Campus
Universitario con 6000 nuove unità residenziali, a servizio degli studenti e
dell’Ospedale.
4. Pratica sportiva e stile di vita. Per aumentare l’educazione sportiva dei
giovani e diffondere temi come la diversità, l’inclusione sociale e un
corretto e sano stile di vita, il Comitato ha incontrato 2500 studenti di 50
scuole di Roma primarie e secondarie di primo e secondo grado; ha avviato
con 10 classi di 5 scuole un programma di alternanza scuola-lavoro; ha
avviato con 25 atleti paralimpici un progetto laboratorio con 20 scuole
romane in periferia; ha coinvolto 80 giovani start-up per collaborare sui
temi della candidatura, e con il supporto di ActionAid e dell’Ufficio
Regionale scolastico ha lanciato un kit multimediale dedicato a tutte le
scuole di Roma per apprendere i valori dello sport. A Londra dopo le
Paralimpiadi del 2012, 200mila disabili hanno cominciato a fare pratica
sportiva.

Trasporto e Mobilità

Le Olimpiadi consentiranno di realizzare, potenziare e mettere a sistema opere che
cambieranno la mobilità a Roma. La “cura del ferro” sarà il cuore degli interventi
infrastrutturali previsti, proprio perché i “Poli” che ospitano gli impianti sportivi sono
ubicati in punti strategici della rete. In particolare la chiusura dell’anello ferroviario
di Roma, con la realizzazione di nuove stazioni al Foro Italico e in altri punti
nevralgici della città, consentirà di rendere più veloci gli spostamenti attraverso il
territorio e lo scambio tra le dieci linee ferroviarie regionali e le tre linee
metropolitane. Finalmente diventerà possibile raggiungere l’area del Foro Italico con
il trasporto su ferro e avere connessioni veloci tra tutti i nodi fondamentali del
trasporto urbano – Tiburtina, Ostiense, San Pietro, Trastevere, ecc. – attraverso
nuovi treni e l’interscambio con le linee metropolitane. Il progetto accorcerà i tempi
di percorrenza tra i diversi Poli di competizione dei Giochi, permettendo
spostamenti veloci entro un massimo di 32 minuti.
Sono previsti 27 interventi, tutti già presenti nel Piano Regolatore Generale di Roma
Capitale o in altri documenti programmatici regionali e nazionali: sono interventi,  insieme a quelli stradali, per i quali il Governo ha in parte già previsto gli  stanziamenti; i Giochi potranno accelerarne la realizzazione.

Vedi anche  La #città organica per l' #uomo e non per l' #economia_intervista a Mino Mini

Gli interventi ferroviari si dividono in tre categorie:

1. Realizzazione di nuove linee e potenziamenti (chiusura dell’anello ferroviario,
nuova tramvia del Ponte della Musica, collegamento con metropolitana  leggera a Tor Vergata, ammodernamento delle linee A e B, prolungamento  fino a Colosseo della linea C, potenziamento Roma-Fiumicino e Roma-Ostia);

2. Acquisto di nuovi treni (per le ferrovie regionali, metropolitane, tram);

3. Realizzazione di nuove stazioni (Foro Italico, Tor di Quinto, Vigna Clara, Valle
Aurelia, Pigneto).
Gli interventi stradali riguardano il Ponte dei Congressi, il Ponte di Dragona,
Lungotevere di Pietra Papa, Lungotevere San Paolo, Lungotevere Dante, nuovo
Ponte fra Circonvallazione Ostiense e Via Fermi, collegamento tra il Grande
Raccordo Anulare e la Flaminia.

Il progetto del Verde e la mobilità ciclopedonale

Il progetto delle Olimpiadi prevede di valorizzare il fiume Tevere, di creare nuovi
parchi fruibili per i cittadini, di rafforzare la rete delle piste ciclabili attraverso la città
e i parchi. Sono tre i nuovi parchi urbani che verranno realizzati e resi fruibili per i
cittadini: due sul Tevere, a Nord presso Saxa Rubra e a Sud in zona Magliana, e uno a
Tor Vergata. Verranno inoltre riqualificate le banchine del Tevere, realizzati
interventi per rafforzare la depurazione e realizzato un sistema continuo di percorsi
ciclabili lungo il Tevere, connesso con gli altri percorsi ciclabili e con il GRAB (il
Grande Raccordo Anulare delle bici) che attraversa parchi, aree verdi e aree urbane.

La fruibilità urbana 

Olimpiadi e Paralimpiadi saranno una straordinaria opportunità per rendere la città
sempre più accessibile, permettendo non solo a disabili, ma anche a famiglie e ad
anziani, di poterne godere pienamente e senza limitazioni.
Per questo, il Comitato Roma 2024 ha predisposto una voce di budget dedicata al
capitolo dell’Accessibilità, con 4 obiettivi principali:

1. Rendere accessibili tutti gli impianti sportivi destinati a Giochi Olimpici e
Paralimpici;

2. Rendere accessibili anche tutti gli impianti sportivi di base, che saranno poi
destinati alle scuole e ai i cittadini;

3. Dotare i mezzi, le stazioni, le aree del trasporto pubblico (metro, ferrovie,
autobus) di accessi privi di barriere, secondo i più moderni standard legati ai
parametri di mobilità;

4. Sviluppare un piano di accessibilità per tutte le aree di pubblico interesse,
come parchi, aree turistiche, zone commerciali, alberghi, ospedali, uffici
pubblici, musei.

L’insieme di questi interventi infrastrutturali è la dimostrazione che le
Olimpiadi possono e devono rappresentare un grande progetto di
riqualificazione urbanistica della città, così come già avvenne con i
Giochi del 1960 a Roma.

Il  Budget 

Il budget ammonta a 5,3 miliardi di euro, ed è suddiviso in costi di investimento e
costi operativi.
I costi operativi sono pari a circa 3,2 miliardi e riguardano organizzazione, sicurezza,
anti-doping, gestione eventi e impianti temporanei, e saranno interamente coperti
dal contributo CIO, dalle sponsorizzazioni, da “marketing”, “merchandising” e
proventi della biglietteria. I costi di investimento, 2,1 miliardi, riguardano il Villaggio
Olimpico, i centri Media, gli impianti sportivi permanenti, gli impianti di allenamento
e saranno a carico dello Stato e non delle singole amministrazioni comunali.

La trasparenza e condivisione

Si possono  riassumere in 4 punti:

1. E’ stato costituito un Comitato dei Garanti, formato da autorevoli esponenti
del mondo giuridico, con il compito di monitorare e vagliare la correttezza e
sulla trasparenza di procedure e modelli, al fine di ottenere l’assegnazione dei
Giochi Olimpici e Paralimpici.

2. Attività e opere saranno sempre oggetto di gare pubbliche;

3. L’organizzazione dei Giochi sarà monitorata dal Board Olimpico, costituito da
Governo, Città, CONI e Regione;

4. Il Comitato ha già chiesto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C) di
rendersi disponibile a seguire costantemente tutte le attività del Board
Olimpico;

5. Il Comitato è sottoposto alla Vigilanza della Corte dei Conti, in quanto Unità
Organizzativa di CONI Servizi, Società partecipata al 100% dal Ministero
dell’Economia.

L’attività del Comitato in questi mesi è stato concentrata esclusivamente su:
1. Accurata preparazione del dossier Olimpico richiesto dal CIO alle città
candidate e preparazione del documento finale da preparare entro il 7
ottobre.
2. Attività e lavoro di promozione verso i 98 membri CIO, coloro che nel
settembre 2017 decideranno a quale città assegnare i Giochi olimpici
3. Attività di promozione sul territorio e coinvolgimento di istituzioni, municipi,
scuole, università, forze imprenditoriali e sportive, forze militari, start up ecc.
4. Presenza, con le altre città candidate, negli appuntamenti internazionali
previsti dal CIO per l’avanzamento del processo di candidatura (Losanna,
Washington e Rio De Janeiro)
5. Monitoraggio e benchmarking delle iniziative prese dalle città concorrenti
(Budapest, Parigi e Los Angeles)
6. Coinvolgimento delle istituzioni nazionali e cittadine, nonché delle
competenze delle più importanti aziende italiane, per la preparazione del
dossier.

All’indomani dell’assegnazione delle Olimpiadi del 2024, il Comitato Promotore
Roma 2024 termina il suo incarico. Al suo posto il Comune di Roma e il CONI
definiranno tutte le scelte e la squadra che gestirà l’organizzazione eventuale dei
Giochi.

In  conclusione 

Questi sono i punti più importanti del Dossier, sui quali, a non c’è mai stato
un confronto di merito con il Comune.
Il Comitato ribadisce che il Dossier è modificabile in diverse parti, purché le
modifiche siano compatibili con le direttive dell’Agenda 2020 e le richieste
indicate dal CIO.

Apporti progettuali

Il progetto è/era  suscettibile a diverse integrazioni.

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