La sera del 24 aprile l’agenzia di informazione russa LifeNews ha pubblicato il video che mostra come i componenti del battaglione “Azov” (ufficialmente integrato all’esercito ucraino) hanno crocifisso e poi bruciato vivo un uomo. E’ accaduto nei pressi del villaggio di Shirokino, dove corre la linea del fronte che divide l’esercito ucraino da quello di Novorossia. Il video è stato girato e diffuso dagli stessi componenti del battaglione “Azov” che l’avevano spedito a vari indirizzi di posta elettronica ai rappresentanti politici e militari delle repubbliche di Donetsk e Lugansk.
Il battaglione “Azov” si è già distinto in passato per una lunga serie di violenze contro i civili. Ne fanno parte i nazionalisti ucraini e i mercenari provenienti da altri paesi.

(Nicola Lilin via Facebook) 

Video vietato ai minori e sconsigliato alle persone sensibili.

 

NdR

Questo filmato potrebbe essere un falso, forse, ma l’abitudine ucraina di bruciare vive le persone non è una cosa inventata, vedi i fatti di Odessa, quando un popolo di esaltati  lanciò le molotov dentro la Casa dei Sindacati ad Odessa, uccidendo 46 persone, bruciate vive o strangolate prima.

Qualcuno di voi, sarà inorridito nell’accusare un popolo cosi con grande disinvoltura, ma basta parlare con le badanti ucraine, che vi renderete conto dell’odio verso i russi, che onor del vero non senza un plausibile motivo.

Ricordiamo i milioni di morti che Stalin e i suoi comunisti, fecero  al popolo ucraino, affamandolo con l’Holodomor, il  secondo genocidio del ‘900, un genocidio raccontato da inorriditi diplomatici italiani  dell’Italia fascista, un’italia ancora   da liberare dai partigiani di  un Togliatti colussissimo con il regime Staliniano.

Una nota di colore rosso il Genocidio Ucraino è sempre stato negato dalla cultura comunista degli anni ’70, e ‘ 80,’90.. e ancora adesso,  peggio dei turchi.

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La carestia non era stata “genocida”, cosa che ammettono tutti gli storici anglosassoni seri, come R.W Davies e S. Wheatcroft, non tradotti in francese a differenza di Robert Conquest, agente dei servizi segreti britannici diventato prestigioso “ricercatore” di Harvard, idolo della “carestiologia” francese dal 1995.

Annie Lacroix-Riz, docente di Storia contemporanea all’Università di Parigi

 

Ritornando a noi, questo video potrebbe essere vero anche in virtù dello  spirito emulativo del selfie con il cadavere,  tanto di moda nel medio-oriente  e la “storicizzata” perdita di ogni freno inibitorio da parte dei militi in una guerra civile.

Figuratevi se questi non hanno mai ammazzato qualcuno in questo modo, solo per puro diletto, dopo tutte le batoste che si sono presi.

Gli Ucraini in virtù dell’odio verso Stalin trovano ragione nel massacrare i civili di etnia russa, peccato che Stalin era Georgiano.

Qui sotto sempre vietatissimo al di sotto dei 18 anni, un’interessante filmato del passatempo nazionale nell’ultimo anno in Ucraina. Buona visione.

 

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