Trump elimina, un generale iraniano, un patriota tra la sua gente, una sorta di Che Guevara, con una decisione presa unilateralmente, senza curarsi del pensiero degli alleati.

Mandando Pence a twittare che gli attentatori dell’11 Settembre erano finanziati dall’Iran.

Se dovesse scoppiare l’ennesimo conflitto in medioriente, il problema non è degli Stati Uniti sistemati oltreoceano.

Le ripercussioni in termini migratori le subirà l’Europa e di nuovo l’Italia in primis.

Non è assolutamente giustificato il tifo da stadio da parte di Salvini sulla morte di un Generale Iraniano Soleimani, solo per compiacere Trump, e confondendo la complessità del mondo Islamico. 

Salvini: «Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà»

Soleimani terrorista o non, grazie agli Iraniani, Russi e o Palestinesi, che i cristiani sono tornati in Siria nello loro chiese, cacciati dai TOW ( missili anticarro ) Made in USA.

Mettendosi  nella  posizione meno  favorevole per il nostro paese.

In Iran esportiamo più di un miliardo di merci.

Think Tank russi sono sbalorditi delle dichiarazioni italiote di Salvini. Pensano che sia un venduto o il classico italiano..che finisce le Guerre con l’ex-nemico.

I Russi sono fatti a modo loro.

Sappiamo che non è cosi. Sappiamo che i propositi di Salvini erano forse di ripristinare l’amicizia con Trump e di dare un segnale agli USA, dopo il Twitter su Giuseppi.

“Sulla morte del combattente persiano Matteo Salvini conferma la sua debolezza nelle posizioni di politica estera, tra sbandamenti filo-russi e conversioni filo-trumpiane. Immemore delle battaglie contro l’islamismo di Soleimani nonché degli storici rapporti di amicizia e dei consolidati interessi italiani in Persia, l’ex ministro dell’Interno commenta sciattamente la morte del capo militare iraniano: “Donne e uomini liberi, alla faccia dei silenzi dei pavidi dell’Italia e dell’Unione Europea, devono ringraziare Trump e la democrazia americana per aver eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà”. I populisti europei si conferma giganti sui palchi, ma nani nella lettura degli scenari geopolitici.” Antonio Fiore su Barbadillo

Meloni contro Salvini

Le dichiarazioni più sensate sull’argomento sono arrivate solo dalla Meloni, e con lei si sono visti tutti gli anni di cultura politica, e studio.

Giorgia Meloni, esprimendo una posizione molto più equilibrata dal punto di vista diplomatico e nettamente in contrasto con quella dell’alleato di coalizione: «La complessa questione mediorientale, in cui si innesta la rivalità tra Iran e Arabia Saudita, non merita tifoserie da stadio ma necessita di grande attenzione. Una escalation delle tensioni in Medio Oriente (con possibili ripercussioni anche in Libia) non è nell’interesse dell’Italia perché rischia di acuire il problema immigrazione, alimentare il terrorismo e danneggiare ulteriormente l’economia europea», si legge nel post Facebook di Meloni.

Considerando che la Meloni ha buone entrature tra i Conservatori USA si è potuta permettere una dichiarazione “Patriottica” senza pronarsi agli Americani.

Si ritrova anche nel solco della tradizione realpolitics italica.

Anche se ci hanno ammazzato Mattei.

Si ritrova a Destra, infatti tutti i sovranisti storici, hanno apprezzato le parole della Meloni.

Nota di colore

Gli intellettuali convertiti al sovranismo dell’ultimo periodo, vicini alla Lega, se la sono presa in malo modo, poiché molti del loro pubblico di Destra hanno contestato le loro posizioni da esaltati di di Trump. Non riuscendo a capire le motivazioni di queste contestazioni.

Per non parlare delle solite testate dei “liberali ora reazionari”, come “Il Giornale”.

Con  queste nuove dichiarazioni di Salvini, ci sarà un ulteriore travaso di voti verso Fratelli d’Italia, che dispone di altre nuove entrature storiche EX AN, senza dover più raccogliere i portatori di voti.

Anzi è necessario rimarcare le differenze, tra il populismo della Lega e il  sovranismo della Destra.

Vedi anche  L'Europa si macchia dell'ennesima vergogna: nell'estendere le sanzioni contro la Siria, e salva i terroristi moderati

E siamo in competizione elettorale.

Intanto…al Governo

Erdogan sta per invadere la Libia con il complice silenzio dell’Europa.

La diplomazia o la geopolitica sembra non trovare più spazio e come al solito sarà la povera gente a pagare col sangue l’inettitudine di politici europei eletti a suon di tweet e post su facebook.

La benzina aumenterà, e avremo più problemi per esportare in Medioriente, per non parlare di una nuova ondata di immigrati.

Mai come oggi si è avuta una crisi così enorme della rappresentanza politica.

Ma il nostro Ministro degli Esteri che sta facendo?

Gli sviluppi, l’inizio…imprevedibile.

Imprevedibile, ma nel solco della tradizione USA: vuoi uccidere Assad, ma ti ritrovi con l’ISIS.

Il Parlamento iracheno ha approvato una risoluzione nella quale si chiede l’uscita dal Paese di tutte le truppe straniere presenti. L’approvazione della mozione era stata caldeggiata dal premier Adil Abdul Mahdi.

Il premier, nel corso di una riunione di emergenza del Parlamento, ha anche riferito di essere stato avvisato dalle autorità Usa pochi minuti prima del raid contro il generale iraniano Qassem Soleimani e di aver negato il suo consenso all’operazione. Dopo l’uccisione di Soleimani, ha detto Mahdi, è nell’interesse di Iraq e Stati Uniti mettere fine alla presenza di truppe straniere sul suolo iracheno.

 

La situazione vista dalla Destra

Una sintesi..

Le posizioni sono tutte legittime ma:

a) Soleimani era un generale e non un terrorista. Chi combatte con una divisa non è un terrorista.

b) gli iraniani non sono arabi ma indoeuropei

c) l’Iran ha combattuto contro i terroristi dello Stato Islamico e il califfato, Soleimani è stato uno dei protagonisti di questa guerra.

d) i Musulmani non sono un unico corpus. Se non volete approfondire la storia guardate quello che sta accadendo in Libia con i Musulmani Turchi che stanno per combattere contro i Musulmani Libici che hanno invocato la guerra Santa contro i Turchi.

e) Musulmano e terrorista non sono sinonimi.

f) Gli Usa hanno fatto più guerre dell’Iran. Più precisamente direi che gli Usa negli ultimi dieci anni hanno fatto più guerre dell’Iran in tutta la sua storia compreso i secoli prima di chiamarsi Iran.

g) l’Iran è una teocrazia ma anche l’Arabia Saudita lo è. I diritti umani, le donne, i diritti civili etc…in Arabia Saudita e in Iran sono più o meno gli stessi. In Arabia Saudita andiamo a farci le partite di pallone, in Iran le guerra. Non fatevi fottere. Nelle guerre i motivi ideologici sono sempre sovrastrutture.

h) Trump non ha bisogno della guerra per vincere le elezioni, la sua popolarità è alle stelle. Certo se votassero solo Fazio e la Botteri sarebbe sempre in testa la Clinton ma loro non votano negli Usa e non contano granché neanche in Italia.

i) In tutto ciò la politica estera in Italia la fa Giggino “bibitaro” Di Maio, mentre il segretario del principale partito di opposizione crede che la politica estera sia una serata alcolica tra amici dopo Milan-Napoli. Stiamo messi male.

l) Nei conflitti non esiste chi ha ragione e chi ha torto né buoni e cattivi ma solo vincitori e vinti. In questo senso uccidere un generale di uno Stato legittimo è “giusto” se si vince, “ingiusto” se si perde. Direi utile o inutile per essere più chiari.

m) il diritto internazionale ha più o meno lo stesso valore della dichiarazione dei diritti umani e della carta igienica. I processi per i crimini contro l’umanità sono l’uso legittimo della dichiarazione dei diritti umani e del diritto internazionale ma anche della carta igienica.

n) l’unica cosa che conta è l’interesse nazionale. Abbiamo idea di quale sia il nostro interesse nazionale in queste vicende?

Antonio Tisci_Fondazione Alleanza Nazionale.

 

 

 

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