Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Matteo Salvini, ospite di una convention di Fratelli d’Italia a Milano, ha detto che il centrodestra è un contenitore che va archiviato e sostituito con uno nuovo fondato sul populismo e sul nazionalismo, forse lo ha detto per compiacere una platea ritenuta zotica.

Con queste affermazioni il Giorgetti ha un cortocircuito culturale, sopratutto se viene accostato al socialismo di  movimento cinque stelle, e infatti non pochi giornalisti anche di destra ne hanno tratto la sintesi: ecco qui il nazionalsocialismo.

Alemanno corre ai ripari

Un seminario di studio per chiarire cos’è il sovranismo e una petizione per dargli sostanza, chiedendo al governo italiano di esercitare il diritto di veto sul Quadro finanziario pluriennale europeo, il bilancio della Ue.

Sono le due iniziative presentate dal Movimento nazionale per la Sovranità nel corso di una conferenza stampa al Senato, alla quale è intervenuto, tra gli altri, il segretario nazionale Gianni Alemanno.

«Il termine “sovranismo” è ampiamente usato e abusato sui media italiani ed europei. Ma in realtà non ne esiste una precisa definizione politica e ideologica. Questo permette facili confusioni con i termini “populismo” o “nazionalismo”, se non addirittura “xenofobia”», ha sottolineato Alemanno, chiarendo la necessità di un approfondimento che metta al riparo questo filone politico e culturale dalle distorsioni e dalle strumentalizzazioni.

Durante il seminario, intitolato “Le chiavi di casa – Seminario di studio per un manifesto sovranista” e organizzato per sabato 20 (inizio ore 9,30) e domenica 21 (termine ore 14) a Villa Tuscolana a Frascati, saranno presentate 42 relazioni, illustrate da 64 personalità tra professori universitari, intellettuali, figure storiche della destra italiana e dirigenti del Movimento, fra i quali lo stesso Alemanno, il presidente Roberto Menia, il portavoce Marco Cerreto e il segretario giovanile Brian Carelli.

Tra i relatori figurano, tra gli altri, intellettuali della destra come Gennaro Malgieri, Pietrangelo Buttafuoco, Marcello De Angelis, Aldo Di Lello, Salvatore Santangelo e Antonio Rapisarda; intellettuali anticonformisti come Diego Fusaro, Alessandro Meluzzi e Romina Raponi; sei docenti universitari come Eugenio D’Amico (Roma 3), Marina Trimarchi (Università di Messina), Simone Vieri (La Sapienza), Antonio Rinaldi (Link Campus University) Alberto Manelli (Università di Ancona), Stefano Masini (Università Tor Vergata); esponenti del mondo cattolico come Giancarlo Moretti e Pier Paolo Saleri (dirigenti del MCL); un maestro di buddhismo zen come Gianfranco Gentetsu Tiberti; esponenti storici della destra come Silvano Moffa, Mario Landolfi, Pasquale Viespoli, Franco Bevilacqua e Domenico Nania; gli autori del sito record di accessi scenarieconomici.it Mitt Dolcino, Maurizio Gustinicchi e Roberto Pecchioli; Luigi Ciatti, Presidente dell’Ambulatorio Antiusura Roma; il Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara e il senatore della Lega Claudio Barbaro.

La petizione popolare

Al fianco di questa iniziativa, poi, il Mns ha presentato la petizione popolare per chiedere alle Camere di adottare una risoluzione che impegni il governo a esercitare il diritto di veto sul Quadro finanziario pluriennale europeo, che – come spiegato da Cerreto – indica la programmazione dei flussi finanziari dell’Ue sulle proprie politiche. Ogni Stato membro ha la facoltà di bloccarlo. «Il diritto di veto è legittimo», ha chiarito Alemanno, ricordando che «è stato sperimentato dal governo Monti, da quello Renzi e, prima, da Berlusconi sulle quote latte».

Si tratta di un modo per far sentire la propria voce a Bruxelles, sia alla luce delle penalizzazioni dell’Italia in settori strategici come l’agricoltura, dove si registra il taglio di 3,6 miliardi di euro, sia alla luce del braccio di ferro in atto tra governo italiano e Commissione Ue sul Def e sullo sforamento del rapporto defiti-pil. L’esercizio del diritto di veto «è l’unico modo per aprire un negoziato soprattutto per rivedere tutti i trattati europei che minano la sovranità nazionale», ha avvertito Alemanno, ricordando al governo che «se si pensa di ignorare le indicazioni di Bruxelles, si rischia una procedura di infrazione che nel tempo potrebbe avere esiti devastanti».

IL PROGRAMMA

Sabato 20 e domenica 21 ottobre 2018 – Frascati (Villa Tuscolana)

Movimento Nazionale per la Sovranità

LE CHIAVI DI CASA

Seminario di studio per definire il sovranismo


Parte prima

Globalismo e sovranismo

  1. Tutto parte da Carl Schmitt. La Sovranità come principio politico fondante.
  • Gennaro Malgieri
  1. Lo sfruttamento senza limiti. Come il capitalismo globale cancella le identità e tradisce le sue promesse.
  • Diego Fusaro
  1. Ascesa e declino del mondo globale. Governare la globalizzazione con la sovranità popolare e nazionale.
  • Salvatore Santangelo, Aldo Di Lello
  1. Il popolo contro le elite. Il populismo come risveglio della democrazia.
  • Chicco Costini
  1. Tra Oriente ed Occidente. Universalismo e sovranismo per un nuovo umanesimo identitario.
  • Gianfranco Gentetsu Tiberti
  1. La Croce e la Mezzaluna. La sfida tra fondamentalismo islamico e identità cristiana.
  • Alessandro Meluzzi, Benedetto Tusa
  1. Il denaro non governa. Politica, economia e ambiente nel pensiero sociale della Chiesa.
  • Pier Paolo Saleri
  1. Il tradimento di Bruxelles. Perché l’Unione Europea si è allontanata dall’ideale europeo
  • Marco Cerreto
  1. La fine di un incubo, l’inizio di un sogno. Dall’Europa delle lobby all’Europa dei popoli.
  • Livio Marrocco
  1. Il virus si diffonde. Mappa dei movimenti sovranisti in Europa
  • Antonio Rapisarda, Vito Ippedico
  1. Trump ci ha insegnato qualcosa? Globalizzazione e concorrenza sleale
  • Eugenio D’Amico
  1. Contro l’usura: Ezra Pound aveva ragione. Il dominio delle Banche e della finanza sul lavoro e sull’economia reale.
  • Luigi Ciatti
  1. Oltre il politicamente corretto. Comunicare il Sovranismo oltre il trust mediatico.
  • Domenico Campana, Silvia Cirocchi
  1. Chi decide sui confini dell’umano? Intelligenza artificiale, bio-tecnologie e sovranità scientifica e tecnologica.
  • Ciccio Rizzo, Marina Trimarchi
  1. Sovranità alimentare e modelli di sviluppo. Superare il mondialismo agricolo, restituire un futuro ai nostri territori
  • Simone Vieri, Stefano Masini, Cesare Mevoli
  1. I tre pilastri di una Nazione: Identità, Comunità, Sovranità. Il fondamento identitario e comunitario del Sovranismo
  • Silvano Moffa
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Parte seconda

Il movimento sovranista in Italia

 

  1. La morte della Patria. Ragioni storiche e culturali della sottomissione italiana.
  • Roberto Menia
  1. Come siamo arrivati a questo punto. Perché gli italiani hanno rinunciato alla sovranità
  • Marcello De Angelis
  1. L’identità dell’universale. Le radici e il presente della nostra identità nazionale.
  • Pietrangelo Buttafuoco
  1. La sovranità appartiene al popolo. Il sovranismo costituzionale e la teoria del vincolo esterno.
  • Romina Raponi
  1. Presidenzialisti e federalisti. Autonomie locali e sovranità per un nuovo modello di Stato e di burocrazia.
  • Mario Landolfi
  1. La militanza come stile di vita. Come rigenerare i movimenti politici e la partecipazione.
  • Brian Carelli, Livio Proietti
  1. Il paradigma del cambiamento. Il passaggio dal centrodestra della seconda Repubblica al Polo sovranista.
  • Claudio Barbaro, Franco Bevilacqua, Pino Scianò
  1. Un’Italia veramente unita. Questione meridionale e questione settentrionale.
  • Antonio Tisci, Annalisa Maregotto, Antonio Pasquini, Marco Botta
  1. Nord/Sud. Un nuovo Patto, un altro Racconto.
  • Pasquale Viespoli
  1. La sovranità personale e i diritti del cittadino. Legittima difesa, diritto alla giustizia, privacy, corretta l’informazione e limiti all’imposizione fiscale.
  • Domenico Nania, Domenico Naccari, Ettore De Concilis
  1. Abbiamo di nuovo bisogno di Keynes. Per una vera economia sociale di mercato.
  • Antonio Rinaldi
  1. La via della sovranità. Una strada logica tra sogni europei e utopie capitaliste.
  • Antonio Triolo
  1. L’equivoco delle privatizzazioni e liberalizzazioni. Come ricostruire l’economia mista e salvare il ceto medio dalle deregulation della sinistra
  • Ferrante De Benedictis, Giorgio Ciardi
  1. Piedi per terra. Ricostruiamo la classe media per mantenere la pace, non solo sociale
  • Mitt Dolcino
  1. Outlet Italia. Cronache di un paese in (s)vendita.
  • Gianmaria Fara
  1. Sovranità, multinazionali e Pmi. Come gestire prede e predatori a vantaggio dei popoli.
  • Maurizio Gustinicchi
  1. L’impresa come comunità. Il valore dell’impresa, i diritti del lavoro e la partecipazione
  • Giovanni Zinni, Francesco Martucci
  1. I mondi vitali della welfare community. Terzo settore, sussidiarietà e diritti sociali.
  • Alberto Manelli
  1. La Salute, un diritto in pericolo. Come difendere la Sanità italiana dagli attacchi dell’ideologia neo-liberista.
  • Gianluca Vignale
  1. L’inverno demografico. Vita e famiglia per dare un futuro all’Italia
  • Gianluca Porta, Sabina Bonelli
  1. L’emergenza educativa. Il sistema scolastico e la trasmissione dell’identità culturale
  • Leonardo e Michele Giordano
  1. Sono Italiano, parlo Italiano. La lingua, architrave dell’identità nazionale.
  • Roberto Pecchioli
  1. La più bella e la più massacrata. Arte, cultura, paesaggio e ambiente come identità del territorio italiano.
  • Stefano Masi, Giulia Ciapparoni
  1. Tra il Mediterraneo e l’Europa. Una nuova politica estera per l’Italia.
  • Biagio Cacciola, Ettore Boffelli
  1. Il bisogno di confini. Immigrazione e nomadismo come strumenti per cancellare identità e legalità.
  • Paolo Diop, Marcella Amadio

Conclusioni

Un fantasma si aggira per l’Europa (e in tutto il Mondo). Definizione culturale e progetto politico del Sovranismo

  • Gianni Alemanno

(I lavori cominceranno sabato 20 alle 9,30 e termineranno domenica 21 alle ore 14)

 

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